Ultima modifica: 13 Settembre 2020

Be free!

Lettera agli alunni, al personale e a chi rientra a scuola dopo molto tempo

Ricordo uno degli ultimi giorni di chiusura, il due maggio, dal mio oblò ho rivisto le lepri che ormai mi consideravano parte del loro ambiente.

Quando mi affacciavo per guardarle non avevano più paura e, se stavo attento a non fare movimenti bruschi, si fermavano impettite a indagare la distanza che ci separava e si lasciavano fotografare e filmare e, come delle star davanti alla telecamera, recitavano la loro parte, incuranti del cameraman e del regista che li dirigeva.

Tra le 7.20 e le 7.45 quando sentivano da lontano la moto che arriva da viale Trieste, preludio della consegna dell’Eco di Bergamo, si bloccavano e, mano mano che il rombo del motore, nel silenzio, incalzava i decibel, stupite e attonite, si rintanavano sotto una siepe fino a quando il giornale cellofanato era scagliato al volo sulla porta chiusa della segreteria.

Poi il rombo si allontanava lentamente e anche loro a poco a poco sospingevano timidamente il collo fuori dalla siepe ancora sbigottite e turbate e continuavano a scrutare il rumore con le orecchie e con il naso per avere la certezza matematica dello scampato pericolo.

Poi, via, come impazzite di corsa verso la palestra!

Poi ancora ferme! Un camion da Borgo Palazzo! Scrutavano l’aria e scrutavano il tempo della pausa fino all’orizzonte!

E poi ancora di corsa verso le serre e poi indietro verso l’ingresso a rincorrersi e a rincorrere gli spazi della loro libertà, dritto e a zig zag, nella direzione dell’istinto.

Mi ero mimetizzato con la natura che mi circondava e che, nei mesi, dal mio oblò, avevo visto diventare sempre più forte e riconquistare, proprio dentro la città, spazi di vitalità inimmaginabili.

Più la nostra libertà diminuiva agglutinata e imprigionata dalle paure, più il fervore della natura esplodeva, inebriato di vita in una sorta di equazione esistenziale: + uomo -natura e -uomo +natura.

Allora mi era venuta in mente una canzone bellissima di qualche anno fa, un meraviglioso inno alla libertà, If you want to sing out di Cat Stevens.

La canzone era anche la colonna sonora del film più strano e, apparentemente strampalato, che abbia mai visto, Harold and Maude (1971), anch’esso un inno alla libertà. Il giovanissimo disturbato e nevrotico Harold (18 anni) si innamora dell’anziana Maude (79 anni), anticonformista reduce da un campo di concentramento. I due vivono una dolcissima, delicatissima e vera storia d’amore: per lei l’ultima emozione, inaspettata, e per lui l’occasione di trovare se stesso e guarire grazie all’energia vitale che gli lascia in eredità Maude.

Sullo sfondo sempre la voce di Cat Stevens che è molto più della colonna sonora di un film. La sua voce ha in sé il brivido della libertà; la sua voce graffia i confini e ti rende infinito.

Oggi la scuola è tornata piena di vita, +uomo -natura!

Forse è giusto così!

O forse è giusto uomo=natura natura=uomo! Chissa?

So che non ho più visto le lepri e mi mancano tanto, tantissimo!

Come mancavate voi alla scuola!

La natura che mi circonda adesso è curata ed ha un aspetto “cittadino”.

Le lepri sono sicuro che ci sono sotto qualche siepe, accanto a me attorno a me, dentro me sicuro, inconsapevoli delle emozioni che mi hanno regato nei mesi di silenzio.

Le stesse che mi ha regato l’albero che stava sempre vicino a me, accanto al mio oblò! Testimone del silenzio!

Vi dedico la canzone di Cat Stevens e vi auguro la libertà!

La libertà vera! Che non è anarchia, ma vivere in armonia nelle regole con gli altri e con la natura. Che non è anarchia ma bilanciamento di limiti e si sostanzia nel rispetto di sè e degli altri.

Saremo liberi se non dimenticheremo che siamo stati “prigionieri”!

Leggete il testo e ascoltatela nella meravigliosa scena del film che mi ha ricordato lo scorrazzare libero e istintivo delle lepri.

If you want to sing out – Cat Stevens

Well if you want to sing out, sing out .

Beh se vuoi cantare canta

And if you want to be free, be free

E se tu vuoi essere libero sii libero

‘Cause there’s a million things to be

Perchè ci sono un milione di modi di essere

You know that there are

Tu sai che ci sono

And if you want to live high, live high

E se tu vuoi vivere al massimo vivi al massimo

And if you want to live low, live low

E se tu vuoi vivere al minimo vivi al minimo

‘Cause there’s a million ways to go

Perchè ci sono un milione di modi di andare

You know that there are

Tu sai che ci sono

You can do what you want

Puoi fare quello che vuoi

The opportunity’s on

L’opportunità c’è

And if you find a new way

e se tu vuoi trovare un nuovo modo

Well you can do it today

Beh lo puoi fare oggi

Well you can make it all true

Bene puoi far in modo si realizzi

And you can make it undo

E puoi fare marcia indietro

You see, ah ah ah, it’s easy ah ah ah

Vedi tu ah ah ah è facile ah ah ah

You only need to know

Ti serve solo saperlo

Well if you want to say yes, say, “Yes”

Beh se vuoi dire sì di sì

And if you want to say no, say, “No”

E se vuoi dire no di no

‘Cause there’s a million ways to go

Perchè ci sono un milione di modi di andare

You know that there are

Tu sai che ci sono

And if you want to be me, be me

E se vuoi essere me sii me

And if you want to be you, be you

E se vuoi essere te sii te

‘Cause there’s a million things to do

Perchè ci sono un milione di cose da fare

You know that there are

Tu sai che ci sono

You can do what you want

Puoi fare quello che vuoi

The opportunity’s on

L’opportunità c’è

And if you find a new way

e se tu vuoi trovare un nuovo modo

You can do it today

Tu puoi farlo oggi

Well you can make it all true

Bene puoi far in modo si realizzi

And you can make it undo

E puoi fare marcia indietro

You see, ah ah ah, it’s easy, ah ah ah

Vedi tu, ah ah ah, è facile, ah ah ah

You only need to know

Ti serve solo saperlo

Well if you want to sing out, sing out

Beh se vuoi cantare, canta

And if you want to be free, be free

E se tu vuoi essere libero sii libero

‘Cause there’s a million things to be

Perchè ci sono un milione di modi di essere

You know that there are

Tu sai che ci sono

You know that there are

Tu sai che ci sono

You know that there are

Tu sai che ci sono

You know that there are

Tu sai che ci sono

You know that there are

Tu sai che ci sono

Bergamo 13 settembre 2020

Il Dirigente Scolastico

Carmelo Scaffidi




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